Implantologia carico immediato

February 28th, 2012

Implantologia a Carico Immediato - Funny bloopers R us

Implantologia dentale

February 28th, 2012

Con questo termine si intende un tipo di implantologia transmucosa che non richiede l’apertura di un lembo mucoso e l’esposizione dell’osso mascellare per inserire l’impianto, (implantologia flapless). E’ un metodo che richiede conoscenze specifiche, adeguata preparazione e l’utilizzo delle piu sofisticate metodiche di diagnosi radiologica, senz’altro di piu’ complessa esecuzione rispetto all’approccio tradizionale che comporta ampi  tagli delle mucose. L’intervento viene effettuato a “cielo coperto”,praticando un foro sulla gengiva e preparando l’alveolo chirurgico che ospitera’ la fixture (impianto). Con le tecniche computer guidate si procede prima alla simulazione dell’intervento sulla T.A.C. del paziente tramite  software dedicati che permettono di stabilire le traiettorie per evitare collisioni con strutture anatomiche di rispetto, che vengono in seguito riportate sul campo operatorio in modi diversi. Durante la fase operatoria si controllano i passaggi step by step (Tomex). In questo modo si possono ottenere risultati anche in casi complessi con poco o minimo trauma dei tessuti molli e duri, con un drastico abbattimento dei tempi e delle sofferenze per il paziente e scarso o nullo sanguinamento. E’ comunque una tecnica molto piu’ complessa e richiede strumentazioni molto piu’ sofisticate della tradizionale a “cielo aperto”. Rientra, con il carico immediato, la post estrattiva, la computer guidata,il bypass del seno masellare, nel campo della Soft implantology o implantologia dolce - Implantologia transmucosa.

Impianti dentali

February 25th, 2012

 Per implantologia si intende la sostituzione dei denti perduti con radici artificiali in titanio, solitamente a forma di cono o cilindro filettati. Studi archeologici hanno documentato che già mummie egizie avevano schegge di conchiglie infisse nell’alveolo in sostituzione di alcuni denti. Agli inizi del secolo scorso Greensfield e Paine praticavano negli USA i primi impianti dentali, ma l’impulso alla moderna implantologia venne dalle ricerche dei pionieri svedesi e americani (Dahal, Linkow) negli anni 40, 50, 60 e soprattutto dalla scuola italiana del Formigini, Pasqualini, Tremonte e Muratori che ebbe il massimo sviluppo tra gli anni 60 e gli 80, periodo in cui prese le mosse la scuola svedese osteointegrazionista di Branemark. Oggi nei nostri studi questa moderna tecnologia ha sostituito quasi del tutto la protesi tradizionale o la affianca nei casi di protesi mobili sostenute da impianti (overdentures). Dalla sostituzione del singolo elemento, anche nella stessa seduta dell’estrazione (impianto post-estrattivo a carico immediato) alla totale sostituzione dei denti di una arcata con 10, 12 impianti (fixture) e la costruzione di una perfetta ed estetica dentatura fissa. E’ possibile applicare immediatamente, o il giorno dopo, con fixture Full-I brevettate, in titanio, una protesi fissa provvisoria che evita il disagio di rimanere senza denti durante il periodo di due o tre mesi per l’osteointegrazione e la guarigione Gli interventi sono eseguiti con tecnica Flap-less mininvasiva, praticamente senza sanguinamento, riducendo al minimo il trauma chirurgico e lo stress.

Per tutte le informazioni sui costi riguardo l’implantologia a Bologna settore il quale ha acquisito la maggior esperienza nel corso negli anni, a partire dal 1986.

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Implantologia dentale parodontite

February 25th, 2012

La gengivite può determinare un aumento dello spessore della gengiva libera, con conseguente aumento di profondità del solco gengivale che prende il nome di pseudotasca parodontale. La parodontite è invece un’infezione che coinvolge più tessuti di supporto del dente, determinando la perdita d’attacco gengivale, ovvero un approfondimento del solco gengivale accompagnato da un minimo ispessimento gengivale, che in questo caso forma una tasca parodontale. La gengiva aderente tende ad accrescersi col passare degli anni: tale fenomeno è dovuto all’abrasione dei denti, a cui l’organismo risponde con una modica ma continua eruzione dentale, la quale trascina con se il tessuto gengivale aderente determinando un aumento della sua altezza, posto che il margine mucogengivale non subisce alcuna modifica.

Implantologia - l’ ossificazione

February 25th, 2012

L’ossificazione del mascellare ha luogo a partire da un singolo centro, che si forma durante la sesta settimana di sviluppo. Il seno mascellare si approfonda poco durante la vita intrauterina, ma si amplia dopo la nascita, per raggiungere le sue dimensioni definitive solo dopo il completamento della dentizione permanente. L’ossificazione di quest’osso è interessante in quanto bisogna aspettare la formazione della lingua e l’abbassamento della mandibola dovuto ad una primitiva articolazione temporo-mandibolare prima che i due processi palatini del mascellare, che andranno a formare quindi il palato duro, si congiungano sulla linea mediana. Dalla zona posteriore di questo si solleva la tasca di Rathke, che andrà a formare l’adenoipofisi.

Implantologia dentale

February 25th, 2012

Il termine Implantologia osteointegrazione, coniato alla fine degli anni sessanta da Per-Ingvar Branemark, professore svedese di biotecnologia applicata è usato in odontoiatria e in medicina per definire l’intima unione tra un osso e un impianto artificiale senza tessuto connettivo apparente. Si definisce intima unione quando lo spazio e i movimenti relativi fra osso e impianto non superano i 100 micron. In base alle conoscenze attuali, tale unione avviene solo quando l’impianto è realizzato in titanio, anche se teoricamente qualsiasi materiale (preferibilmente metallico) che sia dotato di una micromorfologia adeguata e che sia privo di proteine potrebbe indurre osteointegrazione. La velocità del processo di osteointegrazione e la sua quantità sono funzione del tipo di superficie dell’impianto, che può presentare una geometria tale da attrarre cellule osteoblaste. Una superficie liscia è meno adatta a questo scopo, per questo motivo si possono utilizzare trattamenti particolari, i più comuni sono la mordenzatura con acidi o la sabbiatura. Studi recenti hanno dimostrato che se l’impianto viene dotato di una superficie di tipo spugnoso, il processo è notevolmente più rapido e intimo.[1] Per contro, una superficie spugnosa o con rugosità molto accentuata è molto più esposta a colonizzazioni batteriche che posso facilmente portare alla perdita dell’impianto stesso Implantologia dentale